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Una banca dei semi per trovare colture più resistenti alla crisi del clima

In Colombia Future Seeds ospiterà migliaia di varietà di fagioli, manioca e foraggi tropicali. Oltre a conservarli, fornirà agli scienziati strumenti per creare varietà resistenti al cambiamento climatico

È stata inaugurata il 15 marzo a Palmira, nella Colombia occidentale, Future Seeds, la più grande banca dei semi dedicata a fagioli, manioca e foraggi tropicali. Ospitata all’interno di un edificio all’avanguardia sul fronte della sostenibilità, metterà a disposizione degli scienziati algoritmi di intelligenza artificiale per velocizzare la loro attività di ricerca.

La struttura ospiterà i semi di oltre 37mila varietà di fagioli provenienti da 114 paesi del mondo. A questi si aggiungeranno oltre 6mila specie di manioca da 28 nazioni e 22.600 campioni di foraggi tropicali da 75 paesi del mondo. A gestirla saranno Alliance of Biodiversity International e l’International Center for Tropical Agriculture (Ciat), due realtà che lavorano sulla biodiversità agricola, nell’ambito della loro affiliazione a Cgiar, gruppo di ricerca impegnato sulle tematiche dell’alimentazione e della riduzione della povertà.

Future Seeds prende il posto di una banca dei semi già attiva a Palmira, arrivata però al limite della propria capacità. Il nuovo edificio offrirà una capienza superiore del 30% e, soprattutto, presenterà importanti innovazioni sul fronte della sostenibilità. Energia solare, termoregolazione e recupero dell’acqua piovana potrebbero renderla la prima struttura di questo tipo ad ottenere la certificazione Leadership in Energy and Environmental Design (Leed) platinum.

La ricerca scientifica

Oltre a conservare questi semi, la struttura li fornirà gratuitamente ai ricercatori impegnati nella creazione di nuove varietà in grado di resistere all’impatto dell’aumento delle temperature e degli eventi meteorologici estremi. Effetti del cambiamento climatico che si stima ridurrà la produttività dei raccolti del 5% per ogni grado di temperatura media superiore ai livelli storici.

Gli esemplari di fagioli, manioca e foraggi tropicali verranno crioconservati a una temperatura di -196°. Accanto alla banca fisica, ne esisterà una digitale che conterrà il dna di tutti gli esemplari e sarà reso accessibile ai ricercatori. I quali potranno fare affidamento anche ad un modello predittivo di intelligenza artificiale che li aiuterà ad individuare gli habitat che potrebbero ospitare importanti esempi di biodiversità.

Oggi le 11 banche dei semi gestite dalle realtà affiliate a Cgiar hanno consentito lo sviluppo di 550 varietà di fagioli pensati per l’Africa sub-sahariana, ricchi di ferro e resistenti alle alte temperature. A questi si aggiungono tipologie di manioca arricchite di provitamina A.

“Il ruolo delle banche del seme nel preservare la biodiversità e nel fornire agli agricoltori materiale genetico che consenta di adattare le colture al riscaldamento globale è centrale – afferma Juan Lucas Restrepo, direttore generale dell’Alliance of Bioversity International e del Ciat -. Future Seeds rappresenterà una risorsa ancora più importante per garantire un sistema alimentare globale capace di resistere ai cambiamenti climatici”.

Fonte: Wired.it

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