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Green Pass, dove è obbligatorio e dove no: come funziona dal 6 agosto

Green Pass obbligatorio dal 6 agosto ecco dove sarà richiesto, e dove non è obbligatorio, in arrivo anche il nuovo decreto. Cosa si può fare dal 6 agosto

Il Green Pass diventa obbligatorio, il Governo ha approvato il nuovo decreto anti-covid che rende le certificazioni verdi Covid-19 obbligatorie dal 6 agosto per molte attività. La scelta del governo è stata spiegata dal Premier Mario Draghi, con la certificazione verde le attività economiche potranno restare aperte e si possono cambiare i parametri che determina i colori delle regioni, dando peso ai ricovare e non ai contagi, senza green pass molte regioni già oggi dovrebbero tornare in zona gialla.

Green Pass cos’è

Il Green Pass (Certificazione verde COVID-19)  è la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid-19 o l’esito negativo di un tampone nelle ultime 48 ore.
Il Green Pass si ottiene quindi o vaccinandosi, basta anche la prima dose, se si è guariti dal Covid19 (da meno si sei mesi) o facendo un tampone che risulti negativo.

Green Pass dove è obbligatorio

Il Green Pass è obbligatorio dal 6 agosto per accedere ad una serie di attività in particolare bisognerà esibire il Green Pass

Rimangono invece chiuse le discoteche, per le quali sono previsti dei ristori

Green Pass dove non è obbligatorio

Non è obbligatorio avere Green Pass, invece, per una serie di attività

Dove sarà obbligatorio presto

Con il nuovo decreto allo studio la certificazione verde Covid19 diventerà probabilmente obbligatoria per

Green Pass obbligo per bambini

Il green pass non è obbligatorio in nessun caso per i bambini sotto i 12 anni, quindi sotto i 12 anni i ragazzi possono svolgere qualunque attività e andare ovunque, significa d’altra parte che i ragazzini sopra i 12 anni devono avere il green pass per fare sport di squadra andare al ristorante al chiuso, al bar ecc.

Chi controlla il Green Pass

Il controllo del green pass spetta ai gestori delle attività per le quali è richiesto. La violazione delle norme sul Green pass porta a multe da 400 a 1.000 euro sia per il gestore che per il cliente.
Per i gestori di attività per le quali la certificazione verde è obbligatoria viene introdotta anche una norma tipo baseball “tre errori e sei fuori”, se si violandole normative green pass per tre volte in 3 giorni diversi, oltre alla multa, l’attività viene chiusa da 1 a 10 giorni.

Spettatori agli eventi

Con l’introduzione dell’obbligo della certificazione viene aumentata la capienza per gli eventi ovvero numero di spettatori ammessi sia al chiuso che all’aperto per i  grandi eventi, culturali o sportivi. Con le nuove regole questi eventi potranno accogliere 25%  delle persone normalmente previste se si svolgono al chiuso e il 50%  se all’aperto. Quindi gli stadi ad esempio, potranno avere il 50% di pubblico.

n zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, si possono svolgere solo con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori (esclusi i conviventi), l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

Come si ottiene il certificato

Per avere il certificato verde bisogna utilizzare il sito www.dgc.gov.it è necessario avere la tessera sanitaria o il documento di identità digitale (Spid).

Una volta entrati ne sito bisogna inserire i propri dati e le ultime 8 cifre della propria tessera sanitaria. Poi occorre digitale il codice ricevuto via SMS con la vaccinazione, scegliendo come opzione AUTHCode, oppure il codice relativo al tampone effettuato. In questo caso il Green pass sarà valido per 48 ore, mente per i vaccinati è valido 9 mesi.

Si resta in zona bianca

Cambiano i criteri per valutare il colori delle Regioni, con il l’utilizzo delle certificazioni Verdi Covid19, diventano più importanti i ricoveri in ospedale rispetto al numero dei contagi.

Le Regioni restano in zona bianca se:

  1. l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive
  2. qualora si verifichi un’incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:
    il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;
    oppure
    il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento.

Fonte: digitalic

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