Site icon Emergenza24.ch

Se si allentassero le misure entro maggio 12mila morti

Le stime dell’Università di Washington sulla pandemia

Sono proiezioni. Stime cioè basate sulla situazione corrente della pandemia, ma anche sui cambiamenti che potrebbero intervenire. Proiezioni che arrivano fino alla fine del mese di aprile. Per la Svizzera. Elaborate dall’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington a Seattle. Stime che, secondo lo scenario peggiore, con l’allentamento ad esempio delle misure di protezione attuali, prevedono che in Svizzera entro maggio i morti da coronavirus salirebbero a 12mila. Quando oggi i decessi sono poco più di 8mila. Altre quattro mila vittime, quindi. Elaborate dall’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington.
Se tutto dovesse rimanere invece come oggi, le proiezioni parlano di 11.200 vittime. Quindi destinate comunque a salire. Se invece l’introduzione della vaccinazione avvenisse in modo più rapido, si scenderebbe a quota 11.100. Ancora migliore, sempre secondo l’Università di Washington, sarebbe lo scenario che prevede l’uso generalizzato delle mascherine obbligatorie. Quindi ovunque e dappertutto. Se ciò avvenisse i morti scenderebbero a 10.400.

In tutti i casi le stime parlano chiaro. La pandemia continuerà ad avere pesanti effetti per la Svizzera anche nei prossimi mesi. Nessun miglioramento, quindi. Anzi, secondo i ricercatori, nei prossimi mesi ci troveremmo davanti a un nuovo picco di casi. Dopo che la curva ha ricominciato a salire dallo scorso novembre.
A contenere la diffusione del virus e quindi i decessi per Covid sarebbe ancora una volta quindi la mascherina. Che per l’Università di Washington rappresenta l’unico vero strumento per abbassare i contagi. Ecco perché lo scenario migliore prevede l’uso generalizzato della protezione per bocca e naso.

Fonte: ll Caffè

Exit mobile version