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La scuola reclute comincia “a distanza”

Con la pandemia che non molla la presa, l’esercito ha deciso d’introdurre l’home schooling. Per le prime tre settimane, una parte dei giovani seguirà da casa una preparazione teorica e fisica

Sono circa dodicimila i giovani svizzeri che quest’anno cominceranno la scuola reclute. Ma con l’attuale situazione epidemiologica legata al coronavirus, anche l’esercito si deve ripensare. Per molti di loro l’esperienza militare inizierà pertanto restando a casa. Non se ne staranno però con le mani in mano.

Se nel mondo professionale attualmente la parola d’ordine è “telelavoro”, lo stesso vale così per le reclute, che per le prime tre settimane si formeranno a distanza. Insomma, si parla quindi dell’introduzione del cosiddetto “home schooling”, che permetterà alle giovani leve di acquisire le conoscenze di base necessarie per la loro esperienza nell’esercito. Durante questo periodo, le reclute si dovranno preparare in particolare su nozioni relative all’arma personale, alla difesa NBC, all’aiuto ai compagni e alle regole di servizio.

Non si tratta comunque soltanto di una preparazione su conoscenze teoriche, ma anche di allenamento fisico. Il sapere delle reclute come pure le loro condizioni fisiche saranno poi verificate nel momento in cui si trasferiranno in caserma. «Se ci si vuole preparare in maniera adeguata, ci aspettiamo sei ore di apprendimento quotidiano e quattro ore di sport alla settimana» afferma il portavoce dell’esercito Daniel Reist, interpellato da 20 Minuten.

In questo modo, l’esercito intende quindi permettere un’entrata in servizio scaglionata. Una parte dei giovani si recherà infatti in caserma il prossimo 18 gennaio, come previsto. Mentre per tutti gli altri scatterà la formazione a distanza, che terminerà poi l’8 febbraio.

Anche durante il periodo di formazione a distanza, come sottolinea l’esercito, le persone obbligate al servizio sottostanno al diritto penale militare. E così come avviene per i giovani in servizio in caserma, pure a chi si trova presso il proprio domicilio dalle 24 di domenica fino alle 8 di sabato non è consentito condurre veicoli privati.

Fonte: Tio.ch

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