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Ecco le mascherine ritirate a causa delle tracce di funghi

Erano state distribuite gratuitamente dalla Confederazione ai cantoni. In Ticino ne sono state consegnate 308mila. Zanini: ‘Da smaltire’

Ecco le mascherine distribuite dalla Confederazione ad enti e cantoni e poi risultate contaminate (in tracce) da un fungo (l’Aspergillus fumigatus) e per questo richiamate. Lo stock, 13,5 milioni di pezzi, era stato acquistato da Berna nel 2007 in preparazione per eventuali pandemie ed era stato distribuito durante l’emergenza coronavirus a molte autorità che avevano, in parte, provveduto a ulteriormente ridistribuirle a chi ne faceva richiesta.

In Ticino ne erano giunte circa 1,4 milioni, di cui 308mila erano state distribuite gratuitamente ad operatori e strutture sociosanitarie ad inizio pandemia. Nell’impossibilità di testarle tutte, di fronte a segnali di contaminazione, la Confederazione ha disposto il loro ritiro, garantendo la loro sostituzione gratuita a coloro che le avevano ricevuto. Nelle scorse settimane il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ha quindi provveduto a scrivere a chi le aveva ricevute per chiedere di eliminarle e di procurarsene altre in sostituzione “sul mercato”. Ovvero a comprarle. La Confederazione “non ha chiesto ai Cantoni di ritirare completamente il prodotto dalla circolazione, procedendo cioè a un richiamo fino a livello degli utilizzatori finali – scrive Zanini –. Tuttavia, considerando che allo stato attuale non vi sono più problemi di approvvigionamento, come misura di precauzione vi invitiamo a verificare i vostri stock”.

In Ticino, specifica ancora il farmacista cantonale, “il ritiro concerne esclusivamente le mascherine igieniche blu con elastico, confezione da 50 pezzi, (…) recanti sul fondo della confezione il numero di lotto 09-12/2007-WH-365/1-13.

Fonte: LaRegione

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